È stato pubblicato sulla G.U. del 9 marzo 2026 il d.lgs. n. 30 del 20 febbraio 2026 che attua la direttiva UE 2024/825 in materia di ‘responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela delle pratiche sleali e dell’informazione’ (avevamo parlato dell’approvazione del testo in esame preliminare in Greenwashing: il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo attuativo della direttiva ue).
Sono introdotte modifiche al Codice del Consumo attinenti, in particolare, a:
- le definizioni (beni, asserzione ambientale, marchio di sostenibilità, sistema di certificazione, durabilità, produttore, …);
- l’art. 21, modificato, tra le altre cose, in relazione al rilievo riconosciuto alle caratteristiche ambientali o sociali del prodotto e agli aspetti di circolarità, nonché con l’introduzione delle nuove lettere b - ter e b – quater che ampliano l’elenco delle pratiche commerciali da valutare;
- l’introduzione del comma 5-ter nell’art. 22 in materia di omissioni ingannevoli;
- l’ampliamento della black list delle pratiche ingannevoli di cui all’art. 23;
- il rafforzamento degli obblighi informativi precontrattuali inseriti negli arrt. 48 e 49;
- la modifica dell’art. 51 in materia di contratti a distanza elettronici che comportano un pagamento;
- l’introduzione del nuovo art. 65-ter prevedente l’“avviso armonizzato ed etichetta armonizzata”.