Pubblicato in GU il decreto per l’Organismo per la parità di trattamento

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 118 del 23 maggio 2026, il d. lgs. n. 91 del 7 maggio 2026 di ‘Attuazione della direttiva (UE) 2024/1499 del Consiglio, del 7 maggio 2024, sulle norme riguardanti gli organismi per la parità in materia di parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall'origine etnica, tra le persone in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall’età o dall'orientamento sessuale e tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale e per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura, e che modifica le direttive 2000/43/CE e 2004/113/CE, nonché attuazione della direttiva (UE) 2024/1500 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sulle norme riguardanti gli organismi per la parità nel settore della parità di trattamento e delle pari opportunità tra donne e uomini in materia di occupazione e impiego, e che modifica le direttive 2006/54/CE e 2010/41/UE’.

A decorrere dal 1° gennaio 2027, è prevista l’istituzione dell’Organismo per la parità che opererà senza vincoli di subordinazione e di gerarchia, nell'esercizio delle funzioni e dei compiti attribuitigli dal medesimo decreto, e dotata di autonomia regolamentare, organizzativa, contabile e finanziaria.

L’Organismo svolgerà funzioni in materia di:

  1. sensibilizzazione, prevenzione e promozione, realizzando attività e diffondendo buone pratiche;
  2. assistenza alle vittime, mediante un’attività di informazione e di consulenza;
  3. risoluzione alternativa delle controversie, favorendo la composizione stragiudiziale delle controversie direttamente o tramite altri organismi;
  4. accertamenti, attraverso verifiche e cooperazione con autorità pubbliche competenti;
  5. pareri e raccomandazioni, formulando pareri e proponendo misure correttive;
  6. tutela giurisdizionale, potendo agire in giudizio su delega della vittima, e potendo partecipare nei procedimenti civili e amministrativi;
  7. consultazioni, fornendo relazioni e inchieste, nonché monitorando l’applicazione della normativa;
  8. raccolta dati, monitorando l’andamento delle discriminazioni ed elaborando relazioni periodiche.
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Maria Santina Panarella
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