Pubblicato il Programma di vigilanza INL per il 2025

L’INL ha informato che la Direzione Centrale Vigilanza e Sicurezza del Lavoro ha emanato il Documento di Programmazione della Vigilanza 2025. Il documento – consultabile sul sito istituzionale – precisa che anche nell’anno 2025 il rafforzamento della lotta al lavoro sommerso nei diversi settori dell’economia costituisce il filo conduttore di tutta la programmazione dell’attività  dell’INL di vigilanza che dovrà garantire il target previsto dal PNS (Piano Nazionale per la lotta al lavoro sommerso), aggiornato dalla Decisione del Consiglio europeo del 12 novembre 2024, consistente in un aumento del numero di ispezioni in modo che la media delle ispezioni del triennio 2023 – 2025 superi del 30% la media del triennio 2019-2021.

In materia di salute e sicurezza sul lavoro, proseguirà l’impegno dell’INL ad intensificare gli accertamenti ispettivi, anche attraverso una programmazione della vigilanza basata sull’operatività di teams specialistici, individuati sulla base dei settori produttivi ed economici presenti su ciascun territorio regionale e rivolta prevalentemente agli ambi nei quali si registra una maggiore percentuale di infortuni sul lavoro.

Le priorità che emergono dal Programma sono il contrasto al lavoro sommerso, al lavoro nero e al c.d.  lavoro grigio. In tale ambito particolare attenzione sarà rivolta a tutte quelle tipologie di lavoro che si collocano a margine tra subordinazione e autonomia, tra etero-organizzazione e auto-organizzazione con forti ricadute in termini di tutela del lavoratore, come quello sportivo nell’ambito del dilettantismo, il lavoro dei rider nell’ambito della delivery e degli operatori dell’ “ultimo miglio” nell’ambito del trasporto, nonché i rapporti instaurati ai sensi e nelle forme dell’art. 54-bis del D.L. n. 50/2017 (Disciplina delle prestazioni occasionali. Libretto Famiglia. Contratto di prestazione occasionale), le prestazioni coordinate e continuative nell’ambito dei servizi ed il lavoro autonomo occasionale.

Altro fenomeno che, oltre a pregiudicare i diritti dei lavoratori, determina una concorrenza sleale tra imprese è il cd. dumping contrattuale ovvero quella pratica imprenditoriale finalizzata a sfruttare le differenze di tutela contrattuale, sia economiche che normative, determinate dalle clausole collettive previste nei cd. “contratti pirata” e nei contratti di prossimità privi dei requisiti legali. Rispetto a tali accordi, proseguirà, anche nel corso dell’anno 2025, la programmazione di una specifica attività ispettiva che, ai sensi dell’art. 7 del D.lgs. n. 124/2004, sarà mirata alla verifica della corretta applicazione dei contratti e accordi collettivi di lavoro.

Verrà poi dedicato particolare impegno all’azione di contrasto dei fenomeni illeciti transnazionali spesso connessi all’utilizzo in chiave distorta e fraudolenta dell’istituto del distacco di lavoratori tra Paesi dell’Unione europea ma anche da aziende stabilite in Paesi Terzi.

Nell’ambito delle pari opportunità e contrasto alle forme di discriminazione l’INL continuerà la sua azione volta a garantire sia il rispetto della parità di genere sui luoghi di lavoro sia l’accesso al lavoro dei soggetti con disabilità.

L’attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza svolta dagli ispettori di vigilanza tecnica, poi, dovrà rivolgersi ai settori produttivi a rischio infortunistico medio-alto.

Altri articoli di 
Maria Santina Panarella
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram