Con nota dell’8 luglio 2025 n. 5944, l’INL ha fornito alcune indicazioni operative in relazione al provvedimento di interdizione ante/post partum previsto dal d. lgs. 151/2001.
Il provvedimento contiene chiarimenti in relazione:
- alla presentazione dell’istanza, che può essere inoltrata dal datore o dalla lavoratrice;
- alla fase istruttoria, nell’ambito della quale l’Ufficio dell’ITL competente è tenuto a valutare la ricorrenza delle due condizioni previste dalle lettere b) e c) dell’art. 17 co. 2 d.lgs. 151/2001 (b) quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino; c) quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni);
- alla fase valutativa, durante la quale sono valutate le condizioni di lavoro della lavoratrice se rientranti nei lavori indicati negli allegati alla nota;
- alla valutazione del rischio per la sicurezza e la salute della lavoratrice, che dovrà partire dall’esame dello stralcio del DVR e che dovrà necessariamente contemplare anche una valutazione oggettiva, volta per volta, afferente all’ambiente, all’orario di lavoro, alla mansione e allo svolgimento in concreto della prestazione lavorativa;
- alla fase procedurale, all’esito della quale verrà reso un provvedimento definitivo.
Per quanto riguarda lo spostamento ad altra mansione, l’Ispettorato ha rammentato che questo non va inteso in senso assoluto, cioè quando il datore di lavoro non ha alcuna mansione alternativa a cui adibire la lavoratrice, bensì in senso relativo, cioè quando la mansione alternativa astrattamente reperibile risulti in concreto onerosa per la lavoratrice e al contempo poco utile per l’organizzazione aziendale.
La valutazione circa la possibilità ovvero l’impossibilità di spostamento ad altre mansioni compete, in via esclusiva, al datore di lavoro, il quale deve tenere conto del fatto che l’eventuale mutamento di mansioni o l’adibizione a mansioni diverse, anche inferiori, garantisca l’efficienza dell’organizzazione aziendale e non comprometta le finalità economiche dell’azienda.
Qui il testo integrale della nota.