ADR e consumatori: ecco la nuova direttiva

La direttiva UE 2025/2647, pubblicata sulla G.U. dell’Unione Europea del 30 dicembre 2025, modifica le direttive 2013/11, 2015/2302, 2019/2161 e 2020/1828.

L’obiettivo è quello di aggiornare, semplificare e rafforzare l’attuale quadro per la risoluzione alternativa delle controversie (alternative dispute resolution – ADR) tra consumatori e professionisti, al di fuori, dunque, dei tribunali.

La vecchia piattaforma europea per la risoluzione delle controversie on Line è stata dismessa ed ora gli Stati membri hanno tempo fino al 20 marzo 2028 per recepire la nuova direttiva e le norme si applicheranno dal settembre 2028.

Nel 2013, l’UE aveva lanciato la piattaforma ideata come un portale unico relativo alle procedure di risoluzione alternativa. Tuttavia, dopo dieci anni, preso atto dell’inadeguatezza della piattaforma, dimostratasi inadatta a gestire le transazioni digitali e i ritmi dettati dai reclami di massa, un regolamento del 2024 ha previsto che venisse dismessa. La nuova direttiva ridisegna ora l’intero sistema.

Queste, in estrema sintesi, le principali novità:

  • l’ADR viene estesa esplicitamente ai contratti digitali, agli operatori extra UE che si rivolgono al mercato europeo, e ai consumatori che pagano non solo in denaro, ma con i propri dati;
  • si punta ad una digitalizzazione responsabile, con la previsione di procedure facilmente accessibili e inclusive;
  • sono introdotti obblighi procedurali;
  • la Commissione si impegna a sviluppare entro il 20 aprile 2026 uno strumento digitale interattivo, di facile utilizzo, contenente informazioni sui ricorsi e link agli organismi ADR;

Qui il testo integrale della direttiva.

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Maria Santina Panarella
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