Lavoratori con malattie oncologiche: anche il Senato ha approvato il testo della proposta di legge

Il Senato, nella seduta dell’8 luglio 2025, ha approvato in via definitiva il testo della legge diretta a migliorare la tutela dei lavoratori dipendenti con malattie oncologiche (ddl n. 1430 recante disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche).

Il provvedimento reca disposizioni concernenti il diritto alla conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da patologie oncologiche.

Come si legge nel comunicato della seduta, il testo, composto di cinque articoli, mira a rafforzare i diritti dei lavoratori affetti da gravi patologie: l'articolo 1 introduce il congedo non retribuito con conservazione del posto e priorità per il lavoro agile; l'articolo 2 prevede 10 ore annue di permesso aggiuntivo per esigenze sanitarie, anche per genitori di minori malati; l'articolo 3 istituisce un fondo da 2 milioni per premi di laurea in memoria di pazienti oncologici; gli articoli 4 e 5 disciplinano rispettivamente l'adeguamento tecnologico dell'INPS e la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali.

Più nel dettaglio, la proposta di legge ora approvata – ne avevamo parlato in Lavoratori con malattie oncologiche: la Camera approva il testo che congela il rapporto per due anni - fatti salvi i trattamenti più favorevoli previsti dalla contrattazione collettiva o dalla disciplina applicabile al rapporto di lavoro – riconosce, in favore dei lavoratori pubblici e privati affetti da malattie oncologiche, nonché da malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportano un grado di invalidità pari o superiore al 74%, la possibilità di richiedere un periodo di congedo, continuativo o frazionato, non superiore a ventiquattro mesi.

Durante il congedo il lavoratore avrà diritto alla conservazione del posto di lavoro, pur non avendo diritto alla retribuzione, e non potrà svolgere alcun tipo di attività lavorativa.

Tale congedo sarà compatibile con la concorrente fruizione di altri eventuali benefici, economici o giuridici, e la sua fruizione decorrerà dall'esaurimento degli altri periodi di assenza giustificata, con o senza retribuzione, a qualunque titolo riconosciuti al dipendente (quali, dunque, i periodi di congedo già oggi riconosciuti dalla contrattazione collettiva o da norme di legge in via generale per i casi di malattia e infortunio).

Il congedo in esame non sarà computato nell'anzianità di servizio né ai fini previdenziali. Il lavoratore potrà comunque riscattare il periodo di congedo mediante versamento dei relativi contributi, calcolati secondo i criteri della prosecuzione volontaria.

Decorso il suddetto periodo di congedo, i lavoratori dipendenti avranno diritto di accedere prioritariamente, ove la prestazione lavorativa lo consentirà, alla modalità di lavoro agile.

La proposta prevede poi il diritto di fruire di ulteriori 10 ore annue di permesso retribuito per visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche e cure mediche frequenti, oltre a quanto previsto dalla normativa vigente e dai contratti collettivi nazionali di lavoro.

È altresì prevista l’istituzione di un Fondo con una dotazione di 2 milioni di euro annui a decorrere dal 2025, per l'istituzione ed il conferimento di premi di laurea intitolati alla memoria di pazienti che sono stati affetti da malattie oncologiche, in favore di studenti meritevoli laureati in medicina e chirurgia, scienze biologiche, biotecnologie, farmacia, chimica e tecnologie farmaceutiche

L’AIRC prevede che nei prossimi 20 anni il numero assoluto di tumori aumenterà, in media, dell’1,3% circa per gli uomini e dello 0,6% circa per le donne. In Italia sono più di 3,7 milioni le persone in vita dopo una diagnosi di tumore: il 6,2% circa della popolazione italiana, o circa 1 abitante su 16. Si tratta di circa 2 milioni di donne (il 6,8% circa della popolazione femminile) e 1,6 milioni di uomini (il 5,6% circa della popolazione maschile) (Il cancro in cifresito AIRC).

Le nuove disposizioni, dunque, sono destinate a coinvolgere un grande numero di lavoratori.

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Maria Santina Panarella
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