Istituito l’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro

Con decreto n. 173 del 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – nel solco di quanto previsto dalla legge contenente Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale (ne avevamo parlato in L’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro) ha istituito l’Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro con il compito di definire una strategia sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale in ambito lavorativo, monitorare l'impatto sul mercato del lavoro e identificare i settori lavorativi maggiormente interessati dall'avvento dell'intelligenza artificiale.

L'Osservatorio si colloca nell'ambito della strategia del Ministero del lavoro e delle politiche sociali finalizzata a sostenere lavoratori e imprese nell'adozione delle tecnologie di ia in modo efficace e sostenibile e mira a garantire una maggiore occupazione, a sostenere il benessere dei lavoratori e a favorire lo sviluppo del sistema produttivo, attraverso l'adeguamento ai mutamenti tecnologici.

L'Osservatorio, coerentemente al Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 sull'intelligenza artificiale, ed alle linee guida dell'Agenzia per l'Italia Digitale, ha la finalità di contribuire a massimizzare i benefici e contenere i rischi derivanti dall'impiego dei sistemi di intelligenza artificiale in ambito lavorativo, garantendone un utilizzo etico e non distorsivo, attraverso:

  1. il monitoraggio e l'analisi dell'impatto dell'intelligenza artificiale sul mercato del lavoro, con particolare attenzione ai settori maggiormente interessati e alle trasformazioni delle dinamiche occupazionali, con specifico riguardo all'effetto sostituzione dei lavoratori dai sistemi di Intelligenza Artificiale;
  2. la previsione delle tendenze del mercato del lavoro, mediante l'analisi dei cambiamenti derivanti dall'adozione dell'intelligenza artificiale, e l'individuazione delle competenze emergenti e a rischio di obsolescenza per l'introduzione della tecnologia;
  3. la definizione di una strategia sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale in ambito lavorativo;
  4. la definizione di linee guida per l'integrazione delle nuove tecnologie di intelligenza artificiale, garantendone un utilizzo etico e sostenibile all'interno del mondo del lavoro;
  5.  la divulgazione di analisi aggiornate sugli effetti dell'intelligenza artificiale, attraverso la raccolta e l'elaborazione di dati utili volti a fornire sostegno ad istituzioni, imprese e lavoratori nell'adattamento ai cambiamenti tecnologici;
  6. la promozione della comprensione delle trasformazioni tecnologiche in atto, assicurando il miglioramento delle condizioni lavorative, la tutela dei diritti dei lavoratori e il rafforzamento della competitività delle imprese e, in particolare, delle PMI;
  7. l'orientamento e la promozione di nuovi contenuti e strumenti formativi, finalizzati a colmare il divario tra le competenze richieste dal mercato e quelle disponibili nella forza lavoro, garantendo un aggiornamento continuo delle professionalità;
  8. la promozione della formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro, mediante iniziative volte a favorire un'adozione consapevole e produttiva dell'intelligenza artificiale nei processi aziendali e organizzativi;
  9. il sostegno nella promozione di interventi di politica attiva, mirati a potenziare la produttività dei lavoratori e ad accompagnare i lavoratori a rischio sostituzione verso attività in cui l'intervento umano ha maggior valore aggiunto;
  10. la valorizzazione e la diffusione delle iniziative promosse dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in materia di intelligenza artificiale e mondo del lavoro, coinvolgendo istituzioni, imprese e parti sociali.

In calce il testo del decreto.

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Maria Santina Panarella
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