Nella Gazzetta Ufficiale dell’UE del 3 settembre 2026, sono state pubblicate le linee guida della Commissione Europea sull’applicazione del regolamento (UE) 2024/3015 che vieta i prodotti ottenuti con il lavoro forzato nel mercato dell’Unione (ne avevamo parlato in Il Consiglio europeo e i prodotti ottenuti con il lavoro forzato).
Le linee guida (qui il testo pubblicato in gazzetta) - che, come precisato in apertura delle stesse, costituiscono un mero documento di orientamento - sono espressamente destinate alle autorità competenti responsabili dell’attuazione del regolamento e alle autorità doganali, agli operatori economici, alle associazioni dei consumatori, alle organizzazioni della società civile, ai sindacati e ad eventuali altri portatori di interessi.
Il documento richiama la definizione di lavoro forzato che comprende “ogni lavoro o servizio estorto a una persona sotto minaccia di una punizione o per il quale detta persona non si sia offerta spontaneamente” e precisa che il regolamento si applica a tutti i prodotti ottenuti con il lavoro forzato, indipendentemente dall’origine, dal tipo o dal settore, immessi o messi a disposizione sul mercato dell’UE o esportati da tale mercato.