L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota n. 3984 del 29 aprile 2025, facendo seguito alle proprie precedenti note e tenendo conto delle indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la circolare n. 6 del 27 marzo 2025 (ne avevamo parlato in Risoluzione del rapporto di lavoro per fatti concludenti: termine minimo di 15 giorni e ricostituzione del rapporto non automatica, nonché in Disposizioni in materia di lavoro: ecco le prime indicazioni operative del Ministero del lavoro relative alla l. n. 203/2024) ha fornito il modello aggiornato di comunicazione ai sensi dell’articolo 26, co. 7 bis d. lgs. n. 151/2015, introdotto dall’art. 29 della l. n. 203/2024.
Tale modello, allegato alla circolare, è stato già reso disponibile sul sito internet dell’INL, nella sezione Servizi e modulistica per i datori di lavoro o loro delegati.
A tutti è capitato di non riuscire ad accedere ad un sito per non aver dato il consenso al trattamento dei dati. È il modello cosiddetto pay or ok (anche denominato pay or consent o consent paywall) in relazione al quale il Garante per la protezione dei dati personale ha sollevato alcuni dubbi.
È stata infatti avviata una consultazione pubblica volta a valutare la liceità del consenso, appunto, per trattamenti di profilazione raccolto da diversi titolari, soprattutto dagli editori di giornali, attraverso l’adozione del pay or ok.
Tale modello impone agli utenti, per accedere ai contenuti, ai servizi o alle funzionalità offerte online, di scegliere se sottoscrivere un abbonamento a pagamento oppure acconsentire al trattamento dei propri dati personali, attraverso cookie e strumenti di tracciamento, ai fini di profilazione commerciale. In mancanza di una delle due opzioni, l’accesso ai siti è bloccato.
Come viene precisato nel comunicato stampa del 5 maggio 2025, l’iniziativa si inserisce nel quadro delle istruttorie già avviate dall’Autorità nei confronti di numerosi editori di giornali che utilizzano tale modalità di business ritenuta controversa sul piano della normativa privacy (Gdpr e direttiva e-privacy), anche dall’Edpb, in particolare sulla possibilità di considerare libero il consenso eventualmente prestato dall’utente. La maggior parte degli interessati, infatti, pur di accedere “gratuitamente” ai contenuti o alle funzionalità e ai servizi offerti, acconsente al trattamento dei propri dati, spesso neppure comprendendo a pieno gli effetti delle proprie scelte.
Allo stesso tempo, l’iniziativa vuole evitare un approccio meramente sanzionatorio da parte dell’Autorità, che rischierebbe di compromettere l’attuale modello di mercato degli editori e degli altri titolari coinvolti senza offrire un a valida alternativa in grado di bilanciare adeguatamente le esigenze economiche dei settori interessati, la libera circolazione dell’informazione e il diritto fondamentale alla protezione dei dati personali.
La consultazione, rivolta a tutti i portatori di interessi, mira a raccogliere contributi utili ad individuare soluzioni tecniche ed operative - come modelli alternativi di accesso ai contenuti - in grado di garantire agli utenti il rispetto dei principi di libertà, specificità e consapevolezza del consenso.
I contributi dovranno pervenire all’Autorità, preferibilmente alle caselle di posta elettronica protocollo@gpdp.it oppure protocollo@pec.gpdp.it, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’avviso di consultazione pubblica (al momento in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) indicando nell’oggetto: Consultazione pubblica sul modello “pay or ok”).
Il Garante, dopo aver ricevuto ed esaminato gli eventuali contributi, potrà invitare alcuni dei partecipanti ad uno o più incontri pubblici o privati per discutere le questioni oggetto della consultazione.
È on line la prima versione dell’Osservatorio nazionale sull’adozione dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.
Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con notizia pubblicata l’8 maggio 2025, ha dato atto della nascita dell’Osservatorio, considerato il primo passo di un percorso mirato a monitorare, analizzare e anticipare gli effetti dell’IA sul mercato del lavoro italiano.
Come si legge sul sito istituzionale, questa prima proposizione dell’Osservatorio, la cui struttura sarà maggiormente definita a valle dell’approvazione definitiva del Ddl “Disposizioni e delega al Governo in materia di Intelligenza Artificiale”, attualmente all’esame del Parlamento, ha l’intento di accompagnare cittadini, lavoratori e imprese nella transizione digitale, favorendo un’adozione consapevole, responsabile e inclusiva dell’IA nel contesto occupazionale.
I principali obiettivi dichiarati sono i seguenti:
L’iniziativa si inserisce nel quadro strategico delle attività promosse dal Ministero in linea con gli obiettivi definiti nel Piano d’Azione del G7 su Lavoro e Occupazione, ospitato a Cagliari nel settembre 2024 e con il documento "Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026" elaborato dall’Agenzia per l’Italia Digitale.
L’Osservatorio si presenta, inevitabilmente, come un progetto in continua evoluzione. È accessibile dal sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e presenta contenuti differenziati per cittadini, lavoratori e imprese.
Ad esempio, si potrà prendere visione delle professioni maggiormente esposte all’Intelligenza Artificiale e comprendere quali siano le principali competenze richieste al lavoratore per adattarsi al cambiamento; oppure approfondire in quali settori produttivi siano maggiormente richieste competenze connesse all’IA e per quali tipologie di attività e professioni.
Si tratta di informazioni che mirano a diffondere la consapevolezza sui cambiamenti in atto, orientare le scelte formative e professionali e promuovere l'innovazione aziendale suggerendo lo sviluppo di competenze in linea con le esigenze emergenti.
L’Osservatorio sull’IA è nella sua versione Beta: si arricchirà nel tempo con ulteriori contenuti a partire dalle “Linee guida per l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro”, oggetto di consultazione pubblica (ne abbiamo parlato in Avviata la consultazione pubblica sulle Linee Guida per l’implementazione dell’IA nel mondo del lavoro).