Social privacy: come tutelarsi nell’era dei social media. Questo è il titolo del vademecum pubblicato dal Garante con l’esplicito obiettivo di aumentare la consapevolezza dei giovani (e non solo), e offrire interessanti spunti di riflessione e strumenti di tutela.
Il documento (qui il collegamento al sito ufficiale) contiene, oltre ad un breve dizionario, una serie di avvisi ai naviganti e 15 consigli, seguiti da ‘Pillole di protezione dati’.
Vengono così ricordate quali sono le fonti della protezione dei dati personali ed i trattamenti ai quali si applica, nonché i principi di protezione che il titolare del trattamento deve rispettare ed i diritti degli interessati.
Il Garante privacy ha irrogato sanzioni nei confronti di Acea Energia Spa e di un network di agenzie e società coinvolte in un massivo sistema di procacciamento di contratti per l’attivazione di forniture di luce e gas basato su pratiche di telemarketing aggressivo e trattamento illecito di dati personali.
Da quanto si legge nel comunicato stampa, dagli approfondimenti effettuati dal Nucleo speciale Tutela privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, sono emersi intrecci fra diverse imprese commerciali e persone fisiche riconducibili alle attività di procacciamento di contratti per l’attivazione di forniture di servizi energetici. Tali circostanze sono state confermate anche dalle attività ispettive condotte dal Garante, in collaborazione con il citato Nucleo speciale della Guardia di Finanza.
Dagli accertamenti sono emerse prove rilevanti delle attività illecite poste in essere tramite l'utilizzo di liste di utenti che avevano di recente cambiato gestore energetico. Gli operatori di call-center contattavano questi utenti prospettando inesistenti disguidi tecnici nel passaggio tra gestori e, paventando rischi di danni economici, li inducevano ad attivare una nuova fornitura.
Questo sistema prevedeva l'utilizzo di liste di dati personali acquisite da altre società aderenti al network in assenza di uno specifico consenso e senza fornire un'informativa preventiva agli interessati, liste che contenevano informazioni dettagliate sugli utenti (numero di telefono, codice fiscale, POD, PDR, matricola del contatore e modalità di pagamento).
Il Garante, con due provvedimenti, ha applicato sanzioni amministrative pecuniarie dell’importo di 3.000.000 di euro nei confronti di Acea Energia e di 850.000 euro nei confronti del network di agenzie e società coinvolte.
L’Autorità ha altresì ingiunto ad Acea Energia di comunicare a tutti gli interessati, i cui dati sono confluiti illecitamente nei suoi sistemi, gli esiti del procedimento e di verificare l’esistenza di sub responsabili non regolarmente contrattualizzati.
Inoltre, a tutte le agenzie e le società coinvolte è stato imposto il divieto di utilizzare liste di contatto delle quali non possano comprovare la liceità.
Con comunicato stampa del 29 aprile 2025, il Garante Privacy ha segnalato che gli utenti di Facebook e Instagram – e i non utenti i cui dati possono essere comunque presenti sulle due piattaforme perché pubblicati da utenti - hanno il diritto di opporsi al trattamento dei propri dati personali per l’addestramento dell’intelligenza artificiale di Meta, utilizzando i moduli resi disponibili online dalla società.
Tale diritto, riconosciuto dal GDPR, è esercitabile anche nei confronti di altri sistemi di IA, come, ad esempio, quelli di OpenAI, DeepSeek e Google.
Questo è quanto ha affermato il Garante privacy sul proprio sito istituzionale dopo l’annuncio di Meta che, dalla fine di maggio, utilizzerà i dati contenuti nei post pubblici degli utenti maggiorenni (post, commenti, didascalie, foto, etc.) e quelli derivanti dall’utilizzo dei propri servizi di IA (ad esempio, informazioni inserite nel suo agente conversazionale su WhatsApp), per sviluppare e migliorare il chatbot Meta AI su WhatsApp o i modelli linguistici come Llama.
L’opposizione, se esercitata entro fine maggio, permette di sottrarre all’addestramento dell’intelligenza artificiale di Meta tutte le informazioni personali; se proposta successivamente, invece, interesserà solo i contenuti pubblicati successivamente e non quelli già online.
In caso di mancata opposizione, Meta utilizzerà tutti i predetti dati per l’addestramento delle proprie intelligenze artificiali.
Il diritto di opposizione è esercitabile compilando i moduli disponibili ai seguenti link:
Opposizione al trattamento per gli utenti Facebook
Opposizione al trattamento per gli utenti Instagram
Opposizione al trattamento per gli interessati che non utilizzano i prodotti Meta (senza login)
Il Garante ha invitato il pubblico ad informarsi circa le conseguenze e gli effetti dell’eventuale utilizzo dei propri dati personali per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale e a esercitare i propri diritti in maniera libera e consapevole.
Si precisa che i dati pubblicati dagli utenti minorenni sono sottratti di default al trattamento di Meta per l’addestramento delle proprie intelligenze artificiali. Tuttavia, non è escluso che dati relativi a utenti e non utenti minorenni possano essere presenti nei contenuti pubblicati da utenti maggiorenni.
In questo caso utenti e non utenti minorenni e chi su di loro esercita la responsabilità genitoriale dovrebbero valutare l’opportunità di esercitare il diritto di opposizione utilizzando il modulo riservato ai non utenti dei servizi di Meta.
Intanto, il Garante ha riferito di aver avviato un lavoro con le altre Autorità europee per valutare la conformità del trattamento dei dati personali che Meta ha annunciato di voler porre in essere sulla base del legittimo interesse. L’attenzione dei Garanti è rivolta in particolare alla liceità di tali pratiche, all'effettività del diritto di opposizione e alla compatibilità tra le finalità originarie del trattamento e questo nuovo utilizzo dei dati. Le Autorità, inoltre, hanno chiesto a Meta informazioni sull’uso di immagini di utenti di età inferiore ai diciotto anni pubblicate da utenti adulti.