L’esonero per le assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato di giovani under 36, effettuate nel biennio 2021-2022 (disciplinato dalla legge di bilancio 2021), è stato cofinanziato dal Programma Operativo Nazionale “Sistemi di politiche attive per l’occupazione” (PON SPAO) con risorse FSE-REACT EU. La legge di bilancio 2021 aveva previsto, infatti, il concorso al finanziamento di tali misure per mezzo delle risorse del Programma “Next Generation EU”.

Da quanto si legge sul sito dell’Istituto, a seguito di una specifica attività di audit, la Commissione europea ha rilevato la necessità, in ipotesi di cofinanziamento, di un’adeguata informazione rivolta ai destinatari finali del beneficio in merito all’utilizzo dei finanziamenti dell'UE.

Di conseguenza l’INPS, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nei giorni scorsi  ha avviato un’attività di comunicazione alle aziende e, per il loro tramite, ai lavoratori (indicati quali destinatari finali del beneficio da parte della Commissione) che sono stati assunti/trasformati a tempo indeterminato negli anni 2021 e 2022

Con le comunicazioni inviate dall’Istituto alle aziende beneficiarie, queste ultime sono state invitate a fornire una specifica informazione (tramite email o altra modalità), ai lavoratori per i quali si è fruito della misura, dell’avvenuto finanziamento con i fondi europei (FSE-REACT EU).

La misura di agevolazione era stata avviata per sostenere l’occupazione e superare gli effetti della crisi causata dalla pandemia Covid-19 e le sue conseguenze sociali, nonché per promuovere una ripresa verde, digitale e resiliente dell’economia.

Con comunicato stampa del 14 aprile 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha riferito che, con la firma dei due decreti di attuazione dei bonus giovani e donne previsti dal Decreto Coesione (ne avevamo parlato in La Commissione Europea approva il bonus giovani e donne nonché in Approvato il Decreto Legge in materia di politiche di coesione), è stata avviata l’ultima fase per l’applicazione degli esoneri per le assunzioni di giovani e donne.

Come si legge nel medesimo comunicato, i due decreti definiscono i criteri e le modalità operative dell’esonero contributivo totale per l’assunzione a tempo indeterminato o la trasformazione del contratto in un rapporto di lavoro stabile, di lavoratori under 35 che non sono mai stati occupati a tempo indeterminato e di donne prive di impiego regolarmente retribuito. Entrambe le misure, finanziate dal Programma giovani, donne, lavoro 2021-2027, prevedono un doppio binario di attuazione poiché sottoposte in parte alla necessaria autorizzazione Ue.

Grazie ad un’intensa attività di confronto con la Commissione Europea – si legge nella nota pubblicata sul sito istituzionale del Ministero - è stato possibile svincolare la richiesta di bonus valida per tutto il territorio nazionale da quella “speciale” per le aree ZES (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna), dando ai datori di lavoro privati che abbiano assunto dal primo settembre 2024, la possibilità di accedere al beneficio per le assunzioni a tempo indeterminato di under 35 (massimo 500 euro al mese per 2 anni) o di donne disoccupate da oltre 24 mesi (massimo 650 euro per 2 anni), ovunque residenti.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato il Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro per il 2025.

Lo scopo del Piano – che può essere visionato integralmente sul sito istituzionale del Ministero – è quello di affrontare “con rinnovata energia il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, tramite un decisivo cambio di passo che contempli misure straordinarie di immediata applicazione, ed attività mirate per specifiche aree di intervento” e si prefigge di coinvolgere i cittadini, le imprese, le parti sociali, gli Enti pubblici e privati, e gli altri stakeholders interessati a vario titolo nella sicurezza, “in vista di massimizzare ogni iniziativa utile volta a contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali”.

Questi gli obiettivi individuati dal Piano:

  1. sensibilizzazione e formazione di giovani e lavoratori;
  2. sostegno alle imprese;
  3. rafforzamento delle tutele in ambito lavorativo;
  4. attuazione di controlli mirati e coordinati.

Si tratta di obiettivi che avranno riguardo alle seguenti aree strategiche di intervento:

  • iniziative di prevenzione e promozione;
  • campagne informative;
  • iniziative rivolte ai giovani;
  • campagne straordinarie di vigilanza;
  • interscambio banche dati vigilanza;

con interventi destinati a lavoratori, imprese, popolazione giovanile, intera collettività.

Il Ministero – Direzione generale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per le politiche assicurative provvederà al monitoraggio delle attività poste in essere nell’ambito del Piano. La Direzione generale dell’innovazione tecnologica, delle risorse strumentali e della comunicazione, l’INAIL e l’INL, per quanto di rispettiva competenza, dovranno trasmettere con cadenza mensile un report informativo contenente le iniziative intraprese nel mese di riferimento, nonché l0 stato dell’arte di quelle già avviate e della loro rispondenza agli obiettivi prefissati.

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