Nella seduta di martedì 23 settembre 2025, il Senato ha approvato in via definitiva il ddl n. 957 recante deleghe al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione.

Il provvedimento conferisce al Governo due deleghe in materia di retribuzioni e contrattazione collettiva, con esclusione dei lavoratori pubblici.

Come si legge nel comunicato stampa, l'articolo 1 fissa principi volti a garantire l'applicazione dei contratti collettivi nazionali maggiormente rappresentativi; sono previsti obblighi per le imprese, comprese quelle in appalto e subappalto, di riconoscere trattamenti economici non inferiori a quelli dei CCNL di settore, estendendo tutele anche a lavoratori non coperti da contratti.

Il provvedimento promuove inoltre il rinnovo tempestivo dei contratti, la partecipazione dei lavoratori agli utili d'impresa e strumenti di monitoraggio tramite codici contrattuali e flussi INPS.

L'articolo 2 rafforza le procedure di comunicazione e controllo, anche attraverso tecnologie e banche dati condivise, al fine di contrastare lavoro irregolare ed evasione contributiva.

Infine, si stabilisce la rendicontazione pubblica semestrale dei risultati delle ispezioni, mentre la neutralità finanziaria delle misure è garantita dall'articolo 3, con tempi di attuazione fissati in sei mesi.

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