Se una voce retributiva non è indicata nel ccnl, può rientrare nel calcolo del TFR?

Maria Santina Panarella
20 Novembre 2025

Se il contratto collettivo non indica espressamente la voce retributiva, questa non è automaticamente esclusa dal calcolo del TFR.

La Corte di Cassazione (ordinanza n. 30331 pubblicata il 18 novembre 2025) ha chiarito che, nel calcolo del trattamento di fine rapporto, possono confluire anche voci retributive non indicate nel ccnl applicabile al rapporto.

Nel caso affrontato dalla Corte, il Tribunale, in accoglimento parziale delle domande proposte dai lavoratori, aveva condannato la società datrice di lavoro al ricalcolo del TFR, riconoscendo nel computo gli importi corrisposti mensilmente in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo di lavoro supplementare, straordinario, trattamenti economici di trasferta, e altre indennità.

La Corte d’appello, in riforma della pronuncia di primo grado, aveva rigettato integralmente le domande proposte, rilevando, in particolare, che le disposizioni contrattuali collettive individuavano gli elementi della retribuzione e quelli aggiuntivi, e prevedevano espressamente quali voci andassero computate ai fini del calcolo del TFR cosicché le altre dovevano ritenersi escluse.

Per l’effetto, la Corte distrettuale aveva ritenuto che incombesse sui lavoratori l’onere di indicare le norme del CCNL che disponevano l’incidenza del TFR anche degli emolumenti ritenuti dal primo giudice esclusi dal computo.

Sennonché, secondo la Cassazione, per l’art. 2120 c.c., ove i contratti collettivi non contengano diversa previsione, la retribuzione annua comprende tutte le somme corrisposte a titolo non occasionale e non di rimborso spese. L’esclusione di una o più voci dalla base retributiva, costituendo deroga all’indicato principio, presuppone, in primo luogo, una volontà della norma collettiva che neghi espressamente l’inclusione ed esige, poi, una specifica prova di questa negazione da parte di colui che la invoca.

Quindi, una volta allegata la corresponsione della indennità e degli emolumenti a titolo non occasionale e non di rimborso spese, “non è esatto affermare che spettava ai lavoratori indicare le norme del CCNL che disponevano l’incidenza degli stessi nella base del calcolo del TFR, richiedendo la problematica altro e diverso accertamento”.

In tema di TFR si veda anche Il T.F.R. può essere corrisposto mensilmente in busta paga? nonché Illegittima l’anticipazione delle quote TFR in busta paga

Altri articoli di 
Maria Santina Panarella
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram