L’AGCOM ha pubblicato il proprio Rapporto 2026 sull’intelligenza artificiale.
Il documento offre una ricostruzione organica delle principali trasformazioni tecnologiche, economiche e giuridiche legate allo sviluppo dei modelli di IA, con particolare attenzione ai riflessi sui settori di competenza dell’Autorità e al ruolo che l’AGCOM è chiamata a svolgere nel nuovo ecosistema digitale europeo.
Il Rapporto – disponibile sul sito ufficiale dell’Autorità – è diviso in due parti:
La prima parte, redatta dall’Ufficio IA dell’AGCOM, contiene una interessante analisi dell’evoluzione dell’intelligenza artificiale, che parte dalla ‘prima primavera dell’IA (1956-1973)’ ed arriva alla ‘terza primavera dell’IA (dal 2012 ad oggi)’; approfondisce le caratteristiche tecniche ed economiche dell’IA, ed evidenzia le questioni, di ordine generale e di ordine tecnico, ancora aperte.
La seconda parte – redatta dal Comitato di Esperti incaricato dall’AGCOM – affronta l’interazione tra il DSA e l’AI Act nell’ottica delle competenze dell’AGCOM, gli impatti dell’IA e analizza la dimensione costituzionale della sfida posta dall’IA alla democrazia e alla libertà di informazione, nonché la problematica dell’autorialità e della protezione del diritto d’autore. Il documento esamina anche la dimensione educativa partendo dal “paradosso della generazione più connessa ma meno consapevole” ed approfondisce, in chiave teorico-costituzionalistica, il rapporto tra tecnica e diritto nell’era dell’intelligenza artificiale.