Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 10 giugno 2026, ha approvato il pacchetto attuativo in materia di intelligenza artificiale.
In particolare, sono stati approvati i seguenti due decreti legislativi:
1. Decreto per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione.
2. Decreto per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia e di responsabilità civile e penale.
Si segnala, in particolare, quanto previsto in tema di uso dei sistemi di IA in ambito di professioni sanitarie. In particolare:
- la formazione sull’IA è inserita obbligatoriamente, con una specifica percentuale, nel programma di Educazione Continua in Medicina (ECM);
- i contenuti riguardano non solo l’uso operativo degli strumenti, ma anche profili deontologici, etici e giuridici, affinché il professionista mantenga piena responsabilità clinica:
- la formazione sull’IA diventa parte integrante anche della formazione manageriale rivolta ai dirigenti sanitari al fine di garantire maggiore efficienza nella gestione e nell’organizzazione dei servizi sanitari, come ad esempio nel governo delle liste d’attesa e nella razionalizzazione degli sprechi.
Altra tematica affrontata è l’applicazione dell’IA nei rapporti di lavoro.
È affermato il principio secondo il quale, nei processi decisionali concernenti il rapporto di lavoro, il datore di lavoro che si avvale di sistemi di intelligenza artificiale, assicura che le decisioni relative alla costituzione, alla modificazione o alla risoluzione del rapporto, ivi compresi i procedimenti disciplinari, non siano adottate unicamente sulla base di un trattamento automatizzato.
La decisione finale è riservata a una persona fisica che esercita un potere effettivo ed autonomo.
L’uso dei sistemi di IA deve avvenire nel rispetto della dignità, della riservatezza e del principio di non discriminazione in conformità con l’AI ACT e le norme della legge italiana sull’intelligenza artificiale. Pertanto:
- prima dell’avvio del trattamento, il datore di lavoro deve adempiere agli obblighi informativi previsti dalla normativa vigente;
- il lavoratore ha diritto, su richiesta e con l’intervento di una persona fisica, a una motivazione intelligibile della decisione che lo riguarda;
- la motivazione deve indicare l’eventuale incidenza del sistema di IA sul processo decisionale e i principali parametri considerati;
- resta fermo il diritto di accesso ai dati;
- il licenziamento intimato in violazione del divieto di decisione esclusivamente automatizzata è nullo.
Si segnala anche quanto previsto in materia di responsabilità civile e tutela della posizione di chi subisce un danno, sia contrattuale sia extracontrattuale, da un sistema di IA. Sono previsti:
- l’accesso alla documentazione tecnica del sistema, per consentire al danneggiato di comprendere le caratteristiche rilevanti dell’IA utilizzata;
- la presunzione del nesso di causalità tra la violazione ed il danno, salvo prova contraria, nel caso in cui il danno deriva dalla violazione di uno o più obblighi previsti dal Regolamento (UE) 2024/1689;
- il foro alternativo della residenza o del domicilio del consumatore quando il danneggiato è una persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale, o professionale eventualmente svolta;
- l’azione diretta nei confronti dell’impresa di assicurazione.